La storia dei 1500 Stile Libero (Progressione del record)

La gara dei 1500 stile libero è la distanza più lunga disputata in manifestazioni internazionali (Campionati Europei, Campionati Mondiali, Giochi Olimpici…) da nuotatori e nuotatrici per quanto riguarda il nuoto in vasca.

La gara dei 1500 stile libero è nel programma gare di tutte le competizione internazionali sia al maschile che al femminile, ad eccezione dei Giochi Olimpici, nei quali fino all’edizione di Rio de Janeiro 2016 i 1500 stile libero erano un evento prettamente maschile e gli 800 stile libero invece prettamente femminile. Le carte si rimescoleranno nell’edizione di Tokyo 2020 nella quale in seguito ad un aggiornamento del regolamento entrambe le gare verrano disputate da nuotatori e da nuotatrici.

 

PRIMO RECORD DEL MONDO

Henry Taylor
Henry Taylor

Il primo record del mondo fu siglato dal britannico Henry Taylor, il quale partecipò a quattro edizioni dei Giochi Olimpici fra il 1906 e il 1920 rappresentando i colori della Gran Bretagna. Fu l’atleta britannico che ottenne più successo alle Olimpiadi di Londra del 1908, nelle quali il 25 luglio 1908 facendo fermare il cronometro a 22’48’’4 iniziò la storia dei record del mondo per quanto riguarda la gara dei 1500 stile libero maschili.

 

PROGRESSIONE DEL RECORD MONDIALE NELLA PRIMA METÀ DEL 1900

Il record fu detenuto dallo stesso nuotare per quattro anni, fino ai Giochi Olimpici successivi disputati a Stoccolma, quando il canadese George Hodgson (considerato il più grande nuotatore canadese della storia) lo migliorò di 48’’4 portandolo 22’00’’0. Il nuotatore canadese detenne il record per nove anni, nei quali nessuno riuscì a migliorare questo strepitoso record. L’8 luglio 1923 il ventiduenne svedese Arne Borg (meglio conosciuto per aver ottenuto 32 record del mondo ed aver vinto cinque medaglie olimpiche nel decennio 1920-1930) abbassò il record di oltre 24 secondi facendolo arrivare al tempo di 21’35’’3. Lo stesso Arne Borge l’anno successivo (1924) migliorò il suo record ben due volte raggiungendo l’apice il 13 luglio 1924 alle olimpiadi di Parigi nelle batterie dei 1500 stile libero siglando il tempo di 21’11’’4. Un progresso di altri 24 secondi e un decimo in un anno, ma questo tempo strepitoso non gli valse la vittoria. Due giorni dopo (15 luglio 1924) nella finale l’australiano Boy Charlton (all’anagrafe Andrew Murray Charlton) migliorò il record stabilito dall’europeo di più di un minuto fermando il cronometro a 20’06’’6. Lo svedese, però non si fece abbattere dalla sconfitta e due anni dopo il 18 agosto 1926 ai Campionati europei di Budapest riuscì a riprendersi il record portandolo a 20’04’’4. L’anno dopo sempre ai campionati Europei disputati nella città italiana di Bologna lo svedese fu il primo a scendere sotto il muro dei 20 minuti migliorando il suo precedente record di 57 secondi e 2 decimi.  Il 2 settembre 1927 aggiudicandosi la vittoria fece fermare il cronometro a 19’07’’2. Questo enorme progresso cronometrico fece si che per un decennio non ci furono ulteriori miglioramenti per quanto riguardi il limite del record del mondo; bisognò aspettare il 10 agosto 1938 quando durante una competizione natatoria disputatasi a Tokyo Tomokatsu Amano migliorò nuovamente il record facendolo giungere a 18’58’’8. Ci vollero altri undici anni prima che un altro giapponese riuscì a battere il record. Il 16 agosto 1949 al meeting disputato a Los Angeles il record del mondo dei 1500 stile libero fu migliorato ben due volte entrambe da nuotatori giapponesi. Il primo fu Shiro Hashizume che portò il record a 18’35’’7 seguito dal connazionale Hironoshi Furuhashi che lo migliorò nuovamente facendolo arrivare a 18’19’’0.

 

STATI UNITI VS. AUSTRALIA

Nel anno 1956, precisamente il 3 maggio il record mondiale dei 1500 fu migliorato dallo statunitense George Breen che lo migliorò fino a 18’05’’9. Da questo momento iniziò una delle battaglie storiche nella storia del nuoto che vedeva contrapposte nazioni come Stati Uniti e Australia che con un’alternanza di nuotatori detennero questo record per 12 anni, migliorandolo dieci volte (da quando Breen lo aveva strappato al giapponese) di cui due nel 1956. Ad uscire vincitori da questa battaglia furono gli Stati Uniti che il 13 agosto 1967 quando Mike Burton durante i AAU Nationals ad Oak Park siglò il tempo di 16’34’’1 misero fine alle ostilità.

L’anno dopo il 7 luglio 1968 il record si spostò in America Latina, precisamente in Messico. Il nuotatore messicano Guillermo Echevarria al Santa Clara Invitational migliorò ulteriormente il record portandolo a 16’28’’1. Lo statunitense Burton non si arrese e neanche due mesi dopo il 3 settembre 1968 agli Olympic Trials disputati a Long Beach fece fermare il cronometro a 16’08’’5 migliorando il precedente record del mondo di quasi venti secondi. Lo stesso Burton migliorò nuovamente il suo record l’anno successivo di quattro secondi (16’04’’5). Nel 1970, però, si dovette inchinare al connazionale John Kinsella che agli AAU Nationals di Los Angeles fu il primo a scendere sotto il muro dei 16 minuti (15’57’’1). Fino al 1973 il record fu detenuto da nuotatori statunitensi, l’ultimo che lo migliorò fu Mike Burton ai Giochi Olimpici di Monaco il 4 settembre 1972 facendolo giungere a 15’52’’52. Il 5 agosto1973 al meeting premondiale di Brisbane il record fu migliorato dal nuotatore australiano Stephen Holland che fermò il cronometro a 15’37’’80 riaprendo così l’acceso conflitto fra le due nazioni. Questo nuovo conflitto che vide nuovamente un’alternanza di atleti rappresentanti le due nazioni sul trono dei 1500 stile libero durò 3 anni e anche questa volta fu “vinto” dalla nazionale statunitense. In questi tre anni il record fu migliorato sette volte da quel 15’37’’80. A risolvere il “conflitto” per la supremazia fu Brian Goodell (ai Giochi Olimpici di Montreal vinse sia i 400 stile libero che i 1500 stile libero) che il 20 luglio 1976 ai Giochi Olimpici di Montreal si aggiudicò la vittoria stabilendo il nuovo record mondiale (15’02’’40).

Stephen Holland
Stephen Holland

 

 

PRIMA VOLTA SOTTO IL MURO DEI 15 MINUTI

Ci si avvicinava sempre di più all’abbattimento di un altro muro, quello dei quindici minuti, questo voleva dire percorrere tutti quanti i 15 da 100 che compongono il 1500 stile libero in un tempo medio inferiore ad un minuto. Il 22 luglio 1980 durante le Olimpiadi di Mosca avvenne la caduta di questo strepitoso muro. A compiere quest’impresa fu un nuotatore dell’Unione Sovietica Vladimir Sal’nikov (vinse altre due medaglie d’ora in questa edizione dei Giochi Olimpici ma poi non poté difendere i titoli alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 a causa del boicottaggio) conquistò il trono dei 1500 stile libero portando il record del mondo al di sotto dei 15 minuti (14’58’’27). Nei tre anni successivi il record mondiale fu migliorato altre due volte dallo stesso nuotatore che lo fece giungere il 13 marzo 1983 durante i URS Winter Nationals disputati a Mosca a 14’54’’76. Ci vollero otto anni prima che un altro nuotatore riuscì a battere il record stabilito da Sal’nikov. Il 13 gennaio 1991 il tedesco Jörg Hoffmann ( fu campione europeo per quattro volte consecutive la prima ai campionati europei di Bonn nel 1989 e l’ultima agli europei di Vienna nel 1995) durante i campionati Mondiali di Perth portò il record a 14’50’’36. L’anno successi l’australiano Kieren Perkins (quattro volte medagliato olimpico e detentore di tre record del mondo) in occasione degli AUS Olympic Trials del 1992 svolti a Canberra migliorò nuovamente il record (14’48’’40). Ai Giochi Olimpici dello stesso anno organizzati dalla città spagnola, Barcellona, il nuotatore australiano abbassò il limite mondiale di cinque secondi (14’43’’48). Prima di cedere lo scettro dei 1500 stile libero al suo connazionale Grant Hackett, Kieren Perkins riuscì a migliorare il suo primato mondiale un’ultima volta, questo avvenne durante i XV Giochi del Commonwealth a Victoria, Canada il 24 agosto 1994 dove riuscì a portare il record a 14’41’’66. Questo record resistette fino al 29 luglio 2001 quando Grant Hackett (nuotatore dalla figura imponente e dotato di grande forza fisica riuscì ad imporsi su i suoi avversari alle Olimpiadi di Sydney 2000 e poi a riconfermarsi ai Giochi Olimpici di Atene 2004 diventando uno dei nuotatori australiani più famosi della storia) ai campionati mondiali di Fukuoka si aggiudicò il titolo di campione del mondo migliorando sensibilmente il limite del primato mondiale (14’34’’56). Ci vollero dieci anni prima che questo straordinario record fu battuto nuovamente a compiere quest’impresa fu il nuotatore cinese Sun Yang il quale fece la sua prima apparizione in campo internazionale ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 dove arrivò ottavo nella finale dei 1500 stile libero. L’anno della sua consacrazione fu però il 2010 quando ottenne due ori ai Giochi Asiatici. Fu padrone dei 1500 stile libero fino all’edizione tenuta a Kazan nel 2015 dei campionati Mondiali dove rinunciò alla finale per un misterioso incidente avvenuto nel riscaldamento. La rinuncia di Sun Yang alla finale dei 1500 permise al nuotatore italiano Gregorio Paltrinieri di conquistare il gradino più alto del podio e quindi di aggiudicarsi il titolo di campione del mondo. Il nuotatore cinese ai campionati mondiali di Shangai 2011 riuscì a migliorare l’ormai ritenuto imbattibile primato di Grant Hackett di pochi decimi (14’34’’14) per poi abbassarlo sensibilmente l’anno seguente durante l’edizione dei Giochi Olimpici tenuta a Londra nel 2012 portandolo a 14’31’’02.

 

PALTRINIERI CAMPIONE EUROPEO, MONDIALE E OLIMPICO

Il gradino più alto del podio dei 1500 stile libero dai Campionati mondiali di Kazan 2015 è occupato dal nuotatore italiano, carpigiano di origini, Gregorio Paltrinieri il quale si affacciò al panorama natatorio mondiale nel 2011 quando vinse i 1500 stile libero al meeting internazionale tenuto a Roma “Trofeo Sette Colli”. In questa occasione Paltrinieri realizzò la quarta migliore prestazione italiana di sempre, migliorando il suo personale di circa quindici secondi. La sua ascesa a padrone assoluto di questa distanza fu rapida, infatti, nel 2012 ai Campionati europei di Debrecen si aggiudicò il trono dei 1500 stile libero in 14’48’’92. Tre anni raggiunse la vetta mondiale all’edizione tenuta a Kazan nel 2015. L’anno successivo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 riuscì a realizzare il sogno di ogni sportivo: diventare campione olimpico. Paltrinieri, in quell’occasione, fece fermare il tempo a 14’34’’57, tempo poco superiore al suo record europeo (14’34’’04) ottenuto ai Campionati Europei di Londra 2016. Il nuotatore carpigiano è detentore del record del mondo di questa distanza in vasca corta (25 metri) con il tempo di 14’08’’06 siglato ai Campionati Europei di Natanya il 4 dicembre 2015 e sicuramente prossimamente andrà alla caccia anche di quello in vasca lunga (50 metri).

Dal 1908 al 2017 il record mondiale dei 1500 stile libero è stato battuto 46 volte con un miglioramento cronometrico di oltre 8 minuti.

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