La Storia dei 100 m Stile Libero Donne (Progressione del Record Mondiale)

100m stile libero donne

I 100m stile libero, denominata anche “gara regina”, è la distanza del panorama natatorio più amata dagli amanti del nuoto. Ripercorrendo la progressione storica dei record mondiali dei 100m stile libero donne si può notare in un arco di tempo di 109 anni un progresso cronometrico di 43 secondi e 29 centesimi.

 

 

Primi progressi del record 100m Stile Libero Donne

Il primo record del mondo dei 100m stile libero donne fu stabilito da una nuotatrice europea, Martha Gerstung che rappresentava i colori della Germania, il 18 ottobre 1908 face fermare il cronometro a 1’35’’0. Per quattro anni il record mondiale della distanza rimase in territorio europeo e fu battuto tre volte due delle quali dalla nuotatrice britannica Daisy Curwen che il 10 giugno 1912 lo portò al tempo di 1’20’’6. In questi quattro anni il record mondiale fu migliorato di 24 secondi e 4 decimi.

 

Australia vs. Stati Uniti   

Neanche un mese dopo il miglioramento cronometrico ad opera della nuotatrice britannica, il 9 luglio 1912 durante l’edizione dei Giochi Olimpici tenuta a Stoccolma la nuotatrice australiana, Fanny Durack migliorò nuovamente il primato mondiale di 8 decimi di secondo portandolo a 1’19’’8. Pochi giorni dopo il 21 luglio la stessa nuotatrice migliorò il suo record di un secondo netto (1’18’’8). Passarono tre anni prima che una nuotatrice riuscisse a migliorare il primato mondiale. Questo avvenne il 6 febbraio 1915 e fu ad opera della stessa Fanny Durack che limò altri due secondi e sei decimi dal suo precedente record portandolo così a 1’16’’2.

Il primato stabilito dalla nuotatrice australiana resistette per cinque anni; fino ai Giochi Olimpici di Anversa 1920, durante i quali la nuotatrice statunitense, Ethalda Bleibtrey, le strappò il record mondiale siglando il tempo di 1’13’’6.

Nei seguenti 13 anni il record mondiale dei 100 stile libero donne rimase in territorio statunitense. Durante questi anni il record fu migliorato ben sette volte da quel 1’13’’6 di Ethalda Bleibtrey. L’ultima nuotatrice statunitense a detenere il primato fu Helene Madison che il 20 aprile 1931 portò il record mondiale a 1’06’’6.

In questi tredici anni di dominio statunitense il record mondiale fu migliorato di sette secondi. Questo miglioramento cronometrico fu opera di sette nuotatrici differenti.

 

Parentesi Olandese

Il 9 luglio 1933 il record mondiale dei 100 stile libero tornò in territorio europeo. La nuotatrice olandese, Willy den Ouden, stabilì il tempo di 1’06’’0. Per i seguenti 23 anni la nuotatrice olandese detenne il record della distanza. Durante questo arco di tempo Willy den Ouden riuscì a migliorare il record altre tre volte portandolo il 27 febbraio 1936 al tempo di 1’04’’6.

Questo record resistette per un ventennio fino al 21 febbraio 1956 quando durante i Campionati Australiani tenuti a Sydney la nuotatrice australiana Dawn Fraser lo riuscì ad abbassare di un decimo di secondo (1’04’’5).

Pochi giorni dopo, il 3 marzo 1956, grazie a Cocky Gastelaars il record mondiale dei 100m stile libero donne tornò in territorio olandese. La nuotatrice siglò in quell’occasione il crono di 1’04’’2. Il mese seguente la stessa nuotatrice riuscì a migliorare nuovamente il suo record portandolo il 14 aprile 1956 al tempo di 1’04’’0.

 

Strapotere Australiano

Nell’agosto dello stesso anno (1956) il record mondiale volò nuovamente oltreoceano, approdando in territorio australiano, nel quale rimase per quasi un ventennio fino al 1973. Durante questi anni di strapotere australiano il record mondiale fu migliorato quattordici volte. Quattro delle quali nell’anno 1956. La nuotatrice che riportò il record in Australia fu Dawn Fraser che in occasione degli Australian Olympic Squad Swimming Carnival tenuti a Townsville il 25 agosto 1956 siglò il tempo di 1’03’’3. Pochi giorni dopo il 20 ottobre (1956) Lorraine Crapp in occasione della stessa manifestazione disputata a Sydney questa volta migliorò il limite mondiale portandolo a 1’03’2. Cinque giorni dopo (25 ottobre) la stessa nuotatrice durante gli Australian Olympic Trials migliorò nuovamente il record di otto decimi facendolo giungere a 1’02’’4. Il primo dicembre 1956 in occasione dei Giochi Olimpici di Melbourne Dawn Fraser con il tempo di 1’02’’0 si riprese lo scettro di primatista mondiale della distanza.

 

L’assolo di Dawn Fraser – prima volta sotto il muro del minuto  

Dalle Olimpiadi di Melbourne 1956 fino al 8 gennaio 1972 dominò la distanza una sola atleta, Dawn Fraser. In questi sedici anni la stessa atleta migliorò il suo primato mondiale nove volte. Durante questo strepitoso dominio riuscì a compiere l’impresa di abbattere il muro del minuto netto nella distanza dei 100m stile libero donne. Questo avvenne il 27 ottobre 1962 in occasione del Australian British Empire & Commonwealth Games Trials disputati a Melbourne durante i quali la nuotatrice siglò il tempo di 59’’9. Negli anni successivi Dawn Fraser riuscì a migliorare ancora il suo record portandolo fino il 29 febbraio 1964 in occasione degli Australian Championships & Olympic Trials tenuti a Sydney al tempo di 58’’9.

Questo crono resistette per otto anni fino all’8 gennaio 1972 quando Shane Gould durante i New South Wales State Championships di Sydney siglò il tempo di 58’’5. L’anno successivo il record mondiale tornò nell’antico continente, in particolare in Germania.

 

La Germania all’attacco

Il 13 luglio 1973 il record mondiale dei 100m stile libero donne tornò in Europa sotto i colori della Germania dell’Est che lo detenne per diciannove anni fino al primo marzo 1992. In questi anni il record fu battuto quattordici volte, dieci delle quali dalla stessa nuotatrice, Kornelia Ender, che il 13 luglio 1973 siglò il crono di 58’’25. Nel corso dello stesso anno la stessa nuotatrice migliorò il limite mondiale altre tre volte portandolo il 9 settembre (1973) durante i Campionati Mondiali di Belgrado al tempo di 57’’54. Raggiunse il picco della sua carriera durante i Giochi olimpici di Montréal il 19 luglio 1976 durante i quali stabilì il tempo di 55’’65.

Questo crono resistette per due anni fino al 5 luglio 1978 quando la sua connazionale Barbara Krause fece fermare il cronometro a 55’’41. Ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 la stessa nuotatrice stabilì il tempo di 54’’79.

Il crono nuotato da Barbara Krause resistette in vetta alle classifiche mondiali per sei anni; fino ai campionati mondiali di Madrid 1986 durante i quali la sua connazionale Kristin Otto migliorò il record mondiale di sei centesimi (54’’73).  Passarono altri sei anni prima di vedere un altro miglioramento del record del mondo dei 100 stile libero. Il primo marzo 1992 durante gli USA Olympic Trials la nuotatrice statunitense Jenny Thompson siglò il tempo di 54’’48 e prese, così, la testa delle classifiche mondiali.

Nel 1994 si svolsero i Campionati del Mondo a Roma e in questa occasione la nuotatrice cinese Jingyi Le si avvicino clamorosamente alla barriera dei 54 secondi nuotando il crono di 54’’01 diventando così la prima primatista mondiale asiatica dei 100m stile libero donne.

Passarono sei anni prima che una nuotatrice riuscì ad abbattere la barriera dei 54 secondi, questa impresa riuscì alla nuotatrice olandese Inge de Bruijn che nel 2000 durante i Giochi Olimpici di Sydney siglò il tempo di 53’’77.

Il seguente miglioramento cronometrico si ebbe nell’anno delle seguenti Olimpiadi (2004) durante il quale due nuotatrici australiane lottarono per la supremazia di questa distanza. Lisbeth Trickett agli Australian Championships & Olympic Trials stabilì il tempo di 53’’66; durante i Giochi Olimpici di Atene la sua connazionale Jodie Henry si aggiudico il titolo di campionessa olimpica migliorando il precedente record mondiale di 14 centesimi (53’’52). Lisbeth Trickett nel 2006 tornò alla carica e si riprese il record mondiale limando un decimo dal precedente (53’’42). Lo stesso anno, però, si fece notare durante i campionati europei di Budapest una nuotatrice tedesca, Britta Steffen, che diventò in seguito una protagonista assoluta dello stile libero veloce. In quell’occasione la Steffen nuotò il crono di 53’’30.

Il 27 marzo 2008 il record mondiale tornò in Australia. Lisbeth Trickett scese per la prima volta sotto i 53 secondi siglando durante gli Australian Championships & Olympic Trials tenuti a Sydney il crono 52’’88.

Il 2009 fu un assolo di Britta Steffen che migliorò il primato del mondo quattro volte, due volte durante i campionati tedeschi nei quali stabilì il tempo di 52’’56. Si presentò ai campionati mondiali di Roma da indiscussa favorita e stabilì il record mondiale sia in semifinale (52’’22) che in finale (52’’07).

Ci vollero sette anni prima che un’altra nuotatrice riuscisse a migliorare il crono nuotato dalla nuotatrice tedesca. Questo avvenne il 2 luglio 2016 quando la nuotatrice australiana, Cate Campbell, migliorò il record mondiale di un centesimo nuotando 52’’06.

L’anno seguente il 23 luglio 2017 durante i campionati mondiali di Budapest la nuotatrice svedese Sarah Sjöström già protagonista del delfino veloce e detentrice del record mondiale dei 50 e 100 delfino siglò lo strepito tempo di 51’’71.

 

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